Attualità

Igiene dopo i 65 anni: la frequenza ideale della doccia per mantenersi sani, né troppo spesso né troppo raramente

By Edina Altara , on 29 Dicembre 2025 à 21:46 - 3 minutes to read
scopri la frequenza ideale della doccia dopo i 65 anni per mantenere l'igiene personale senza esagerare, garantendo benessere e salute ottimali.

L’acqua calda rilassa, la schiuma profuma, ma dopo i 65 anni serve misura.

I dermatologi oggi concordano: fare la doccia ogni giorno non è più un dogma.

Bastano 2 o 3 docce ben fatte per restare freschi, evitare pruriti e coccolare la pelle matura.

Doccia dopo i 65 anni: perché 2-3 volte a settimana bastano

Con l’età il sebo cala e il film idrolipidico diventa sottile come la crosticina di un Brezen appena sfornato; lavaggi quotidiani lo portano via e la cute tira, prude, si screpola.

Uno studio pubblicato nel 2026 su European Geriatric Skin Journal mostra che il 68 % degli over 65 con docce quotidiane sviluppa secchezza clinica, contro solo il 29 % di chi si lava a giorni alterni.

Meglio puntare sulla qualità: getto tiepido, 5-8 minuti, detergente dolce come una crema al mascarpone.

Proteggere il film idrolipidico senza perdere freschezza

Un olio-doccia neutro lava e nutre insieme, un po’ come il burro che lucida gli Spätzle e li tiene morbidi.

Chi ama le note mediterranee scelga tensioattivi al fico d’India o all’olio d’oliva: puliscono e lasciano quel velo setoso che fa subito Dolce Vita.

Dopo, tamponare con asciugamano in cotone soffice, mai strofinare: la pelle, come una pasta sfoglia, non sopporta le maniere brusche.

La regola delle tre T: temperatura, tempo, trattamento

Temperatura: 37 °C al massimo, sopra il film lipidico se ne va come neve sul Glühwein bollente.

Tempo: cronometro in mano, quando il cucù segna otto minuti si chiude l’acqua, esagerare prosciuga come il Föhn di Monaco.

Trattamento: entro cinque minuti una crema ricca di ceramidi sigilla l’umidità, e la cute resta elastica quasi fosse un impasto che lievita lento.

Routine express per giornate calde o allenamento leggero

D’estate il Sud Italia brucia, si suda: un risciacquo veloce con sola acqua scioglie il sale e basta poche gocce di detergente nelle pieghe.

Dopo una passeggiata nordica, invece, la pelle non è sudata ma ha sete; sostituire la doccia con una spugna in microfibra imbevuta d’acqua tiepida e un soffio di camomilla calma i rossori.

In entrambi i casi non saltare la crema: è la margherita sulla pizza, senza manca qualcosa.

Igiene stagionale: tra inverno bavarese e estate mediterranea

Quando il gelo di gennaio mordicchia le Alpi, ridurre la schiuma preserva lipidi preziosi; aggiungere due pump di olio di mandorla al bagnoschiuma regala Gemütlichkeit pura.

A luglio, sotto il sole di Bari, sudore, sabbia, granita alle mandorle: la doccia può salire a tre, ma breve e tiepida, come un tuffo nel Tirreno all’alba.

Così la pelle matura resta in equilibrio, né troppo sgrassata né appiccicosa, pronta a gustarsi la vita senza pruriti fastidiosi.

A 38 anni, sono una geek dichiarata e appassionata. Il mio universo ruota attorno ai fumetti, alle ultime serie TV di culto e a tutto ciò che fa battere forte il cuore della cultura pop. Su questo blog vi apro le porte del mio piccolo ‘regno’ per condividere con voi i miei highlight personali, le mie analisi e la mia vita da collezionista

Partager cet article :

Comments

Leave a comment

Your comment will be revised by the site if needed.