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Secondo la psicologia, chi è cresciuto negli anni ’60 e ’70 ha coltivato 9 straordinarie forze mentali oggi sempre più rare

By Edina Altara , on 29 Dicembre 2025 à 21:46 , 1 comment - 3 minutes to read
scopri le 9 straordinarie forze mentali sviluppate da chi è cresciuto negli anni ’60 e ’70, secondo la psicologia, e perché sono sempre più rare oggi.

Zero tutorial, tanto ingegno, un pizzico di polvere sui giradischi: la mente cresciuta tra ’60 e ’70 è un impasto irripetibile.

Lo dice la psicologia, lo confermano le scansioni cerebrali del 2025: nove abilità si sono temprate quando i telefoni erano a rotella.

Oggi quelle stesse doti valgono oro, proprio come un impasto che lievita lentamente e poi sorprende tutti!

Secondo gli esperti, le 9 forze mentali nate negli anni ’60-’70 valgono ancora più di uno smartphone

Tra tubi catodici, corse in cortile e pochi stimoli digitali, il cervello ha imparato a gestire l’imprevisto con una resilienza pragmatica che le neuroscienze chiamano “hardiness”.

Il Max-Planck Institut ha mappato connessioni più fitte nel lobo frontale: sono le stesse reti che oggi aiutano a pivotare un progetto tech senza perdere la calma. Serve prova? Chiedilo ai project manager over 55 che guidano team misti senza tremare nemmeno davanti a un bug notturno.

Da una bici rotta alla startup: come la creatività analogica batte ancora l’AI generativa

Quando la catena saltava, bastava un cacciavite arrugginito e un pezzo di fil di ferro. Quel problem solving grezzo allena oggi la mente a trovare scorciatoie fuori dal manuale aziendale. In cucina funziona allo stesso modo: una pizza bianca diventa gourmet se ci spalmi sopra patate avanzate e rosmarino di balcone. Stessa regola, diverso campo da gioco.

Pazienza da vinile, socialità vis-à-vis e altre risorse che lo scroll infinito non regala

La puntina che scendeva sul disco obbligava ad aspettare: quella pazienza anticipatoria oggi riduce lo stress in coda all’aeroporto o durante un deploy che dura ore. Senza notifiche luminose si affinava pure la tolleranza alla frustrazione, ingrediente segreto per affrontare il mercato 2026 pieno di curve impreviste.

Intanto, chi ha giocato per strada ha sviluppato una socialità faccia a faccia: leggere sopracciglia, pause, tono di voce. Nel cowork bavarese-mediterraneo di Monaco questa abilità spegne conflitti prima che scoppino, proprio come un sorso di Helles che calma il piccante di un’arrabbiata.

Silenzio, frugalità, memoria lunga: tre spezie che insaporiscono la mente

Senza playlist H24, il ticchettio dell’orologio di cucina allenava la gestione del silenzio, una Mindfulness ante litteram. Allo stesso tempo la scarsità economica creava autonomia pratica e creatività di riciclo: quel mindset circolare oggi ispira il design sostenibile, dall’arredo al packaging del food delivery.

Attorno al tavolo le storie passavano di bocca in bocca: ecco la memoria narrativa, un hard-disk emozionale che filtra fake-news meglio di qualunque algoritmo. Risultato? Decisioni più lente ma più sicure, proprio come la lunga lievitazione che evita gonfiori post-pizza.

Allenare oggi quelle doti senza macchina del tempo, sì, si può

Basta ricreare ambienti poveri di input e ricchi di necessità reali: un mobile da riparare, un weekend offline, una cena organizzata con cinque euro. Il Politecnico di Milano ha misurato un calo del 27 % dello stress dopo dieci giorni di detox analogico. E se ci aggiungi una Margherita fumante e una lager bavarese, la pratica diventa pura gioia sensoriale.

Chi dice che servono app per tutto forse non ha mai stretto in mano un giravite. Prova, senti l’adrenalina che sale. È la stessa spinta che, mezzo secolo fa, ha forgiato nove qualità ancora insostituibili. E adesso tocca a noi farle lievitare di nuovo, anche tra un click e un brindisi.

A 38 anni, sono una geek dichiarata e appassionata. Il mio universo ruota attorno ai fumetti, alle ultime serie TV di culto e a tutto ciò che fa battere forte il cuore della cultura pop. Su questo blog vi apro le porte del mio piccolo ‘regno’ per condividere con voi i miei highlight personali, le mie analisi e la mia vita da collezionista

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Comments

On 30 Dicembre 2025 at 23h35, ANGELA said:


SCRIVI MOLTO BENE !!


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